L'irrigazione del prato
Irrigare il prato è un'operazione molto importante che, se fatta
manualmente, richiede parecchio tempo. A meno che la superficie del
prato sia molto ridotta, è consigliabile l'installazione di un
impianto
di irrigazione interrato e possibilmente automatizzato.
Quando bisogna irrigare?
Il periodo in cui l'irrigazione diventa indispensabile varia a seconda
delle zone geografiche ed è compreso tra maggio e settembre.
Se possibile è preferibile effettuare questa operazione al
mattino, tanto più presto quanto la stagione è più
calda. In questo modo l'erba ha il tempo per asciugarsi rapidamente
per evitare la formazione di funghi ma senza correre il rischio di
essere bruciata dal sole.
Quando e quanto spesso bisogna irrigare?
La quantità di acqua di cui il prato ha bisogno va valutata
con attenzione ed è funzione di molti fattori, il più
evidente è l'andamento stagionale più o meno piovoso.
Se le giornate sono particolarmente calde, se c'è presenza
di vento occorre aumentare la quantità di acqua da somministrare.
Un prato all'ombra o situato su un pendio esposto a nord richiedono
meno acqua.
Con quale frequenza bisogna irrigare il prato? Anche
qui dipende da vari fattori, in primo luogo la natura del terreno.
Un terreno tendente al sabbioso sarà in grado di trattenere
una minore quantità di acqua e dovrà essere irrigato
più spesso di un terreno argilloso. Se le giornate sono ventose,
è necessario aumentare la frequenza delle irrigazioni. In generale
è bene non innaffiare tutti i giorni. Meglio tanta acqua poche
volte che poca acqua tutti i giorni. In questo modo si riduce la perdita
di acqua per evaporazione e si consente all'acqua di arrivare più
in profondità stimolando le radici ad allungarsi.
I problemi dovuti a carenze od eccessi di acqua
Un prato che ha carenza di acqua ha la tendenza ad ingiallire, ma
anche l'eccesso di acqua è da evitare perchè può
portare alla formazione di muschio ed alla comparsa di malattie fungine.